La base di tutti i manufatti in ceramica è l’argilla: terra particolar-mente facile da modellare e plasmare. Quando è allo stato umido viene lavorata, a mano o meccanicamente, ottenendo un primo pro-dotto crudo. Questo dovrà quindi essere appositamente essiccato e successivamente cotto affinché l’impasto indurito si possa fissare nella sua forma definitiva.
I primi rudimentali forni erano molto semplici: scavati nella roccia e coperti di fango. Oggi il forno più utilizzato nella produzione della ceramica è quello elettrico, preferito al modello a combustione per-ché pratico da caricare e garantisce maggior costanza di rendimen- to. Il forno elettrico è corredato di strumenti che permettono sia il controllo della temperatura, durante ogni fase del processo, che la possibilità di memorizzare più programmi con diverse spezzate.
A seconda dei materiali e dei procedimenti utilizzati si possono ottenere differenti ceramiche.